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Arthur
Arthur - Esperto Ricambi
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Cos’è un ugello e a cosa serve?

In agricoltura, gli ugelli sono fondamentali quando si tratta di distribuire fertilizzanti o prodotti fitosanitari in forma liquida, ma possono anche essere utilizzati per lavaggio, asciugatura o sistemi di raffreddamento.

Gli ugelli vengono utilizzati principalmente ai fini della polverizzazione in diverse colture, principalmente per viticoltura, arboricoltura e seminativi.

Gli ugelli permettono di formare e diffondere delle goccioline che ricoprono i terreni agricoli in maniera omogenea e sono generalmente montati su delle barre, esse stesse collegate a una serie di elementi che compongono la macchina irroratrice portata dal trattore.

Vediamone il funzionamento: il liquido contenuto nella cisterna di polverizzazione arriva agli ugelli i quali, a seconda delle loro caratteristiche specifiche, le disperdono attraverso un getto di pressione, volume e forma regolabili. Possono essere utilizzati diversi sistemi per formare le gocce: attraverso la forza centrifuga (il liquido arriva su di un disco la cui velocità di rotazione permette di dividerlo in gocce); grazie alla pressione a cui viene sottoposto il liquido (il quale, una volta arrivato all’uscita dell’ugello, ritrova la sua pressione normale e forma delle goccioline); tramite la pressione dell’aria (l’aria all’interno dell’ugello è sotto pressione e causa la divisione in gocce del liquido).

Quali sono i diversi tipi di ugelli?

Esistono due tipi principali di ugelli: gli ugelli a fessura e a iniezione d’aria. Gli ugelli a fessura orientano semplicemente il liquido proveniente dalla cisterna, offrono un getto potente ed efficace e si adattano facilmente a qualunque tipo di irroratrice, tuttavia, a forte pressione, sono sensibili al vento. Negli ugelli a iniezione d’aria, la miscela di aria e liquido permette di ottenere delle gocce di maggior volume e di ridurne la deriva durante la polverizzazione; si tratta di un tipo di ugelli sempre più utilizzato, e ne esistono di diversi formati per rispondere a svariate esigenze di carattere ambientale, climatico e normativo.

Questi tipi di ugelli possono avere caratteristiche specifiche rispondenti a diverse applicazioni: ugelli a getto piatto, a orifizi (che permettono di ottenere getti in direzioni differenti), ugelli a cono (con una ripartizione diseguale delle gocce) ecc.

Esistono inoltre altri tipi di ugelli, come quelli a bassa pressione, a piastrina o a specchio, e ogni fabbricante ne consiglia un tipo particolare in funzione delle caratteristiche del suolo, delle condizioni di irrorazione e dei bisogni dell’agricoltore.

Come scegliere un ugello?

Esistono diversi criteri di scelta, come le caratteristiche del suolo, che può presentare rilievi più o meno pronunciati, la superficie da trattare, la presenza di fasce di rispetto non trattate ecc. Un altro criterio di scelta possono essere le condizioni meteorologiche, come l’umidità, le piogge, la velocità del vento. Anche la superficie da trattare influisce, a seconda che si voglia procedere alla polverizzazione su tutta la parcella di terreno (irrorazione a pieno campo) o solo una parte di essa (applicazione a bande).

Un ugello è classificato in base al suo rapporto tra pressione di esercizio e portata, per cui possono essere prodotte delle gocce più o meno fini e più o meno potenti; ogni tipo di ugello è dunque classificabile grazie a una norma ISO che definisce le diverse portate attraverso un codice colore. Gli ugelli possono inoltre essere dotati di piastrine calibrate, e la loro efficacia dipenderà dal livello di usura relativa e dalla resistenza agli acidi e alle materie corrosive.

Esistono dunque ugelli di materie differenti, come ceramica, ottone, acciaio o PVDF: per rendere più semplice la scelta degli ugelli, ti consigliamo di fare riferimento al sistema di classificazione internazionale BCPC, grazie alla quale si può risalire a informazioni riguardanti la qualità del getto, come il tipo di ugello, l’angolo o la portata. Questo tipo di informazioni sono inoltre riportate sull’etichetta di ciascun articolo.

Quali sono i grandi marchi di ugelli?

I marchi più utilizzati in agricoltura sono: Teejet, Albuz, Nozal, Lechler e Hardi, che offrono tecnologie sempre più efficaci per contrastare la deriva e permettere una copertura omogenea ed efficace in funzione della coltura da trattare e del tipo di applicazione (fogliare, radicale, sistemica ecc.)

Come funziona la manutenzione degli ugelli?

Col passare del tempo possono formarsi depositi e impurità all’interno degli ugelli, per cui si raccomanda di pulirli regolarmente con acqua calda utilizzando un apposito spazzolino ed evitando di soffiare all’interno dell’ugello o di introdurvi alcunché. È inoltre consigliabile cambiare gli ugelli ogni anno se si desidera un’efficacia ottimale nella polverizzazione, dato che i rischi di sovrapplicazione dovuti a una deformazione degli ugelli sono comuni.

Anche in assenza di difetti apparenti, è comunque consigliabile effettuare una taratura della portata prima dell’inizio della stagione, per assicurarsi che le caratteristiche dell’ugello siano conformi alle specifiche tecniche. Per far ciò è sufficiente riempire la cisterna d’acqua e procedere a una polverizzazione corta raccogliendo il volume ottenuto in una provetta e metterlo a confronto con i dati del fornitore.

Quali sono gli accessori e gli altri elementi che incidono sul buon funzionamento di un ugello?

Molto importante è il portaugello, il quale permette di orientare il getto dell’ugello e di regolarne la pressione all’arrivo del liquido. Inoltre, un ugello può essere costituito al suo interno da una serie di elementi che ne aumentano l’efficacia, come filtri, guarnizioni o ghiere. È anche importante verificare con regolarità lo stato delle valvole e dei manometri dell’irroratrice al fine di ottenere una corretta polverizzazione.

Si noti infine che la polverizzazione a basso volume di liquido è in crescente sviluppo, in quanto permette di risparmiare sull’utilizzo di input agricoli, poiché permette di adattare le tecniche di polverizzazione e di adattarsi facilmente all’umidità dell’ambiente. In questo caso bisognerà prestare particolare attenzione alla regolazione dell’irroratrice, attraverso l’aumento della velocità di avanzamento e la riduzione della portata in uscita, utilizzando di preferenza degli ugelli di calibro ridotto.